L’arte degli artigiani del Salento rivisitata in chiave contemporanea.

Gli oggetti hanno un’anima con una storia da raccontare, specialmente quelli che hanno vissuto quotidianamente con gli uomini. Alcuni riportano immediatamente alla memoria immagini del passato, persone del passato, luoghi del tempo. Questi oggetti non possono essere eliminati ma vanno modificati e, cambiandone addirittura funzione, trovano non solo un’altra collocazione, ma possono partecipare e arricchire un nuovo ambiente, altro, più elaborato, più raffinato e più spiritoso. Dice Daniela Pallara: “ Credo che il gusto non si trovi solo dove ci dicono di cercarlo, (o dove ci si aspetta di trovarlo); spesso il bello e il nuovo sono generati dalla creatività e dall’intuito personale”. Cestai, stagnini, ceramisti, cuoche, tessitrici, creano oggetti che hanno un’anima con una storia da raccontare, e che mantengono forte il profumo della terra salentina. Creati per apparecchiare una tavola, arredare angoli della casa e del giardino, farsi ricordare come un dono. I rami di ulivo intrecciati si trasformano in complementi per la tavola , sottopiatti, alzatine, pirofile, lampadari. Il colore dell’ulivo, muta con il mutare delle stagioni, tenero e sui toni del verde in primavera, duro e grigiastro seccato dal sole in piena estate. Gli artigiani della terracotta lavorano al tornio per creare suggestive lanterne, arredi per la tavola, piatti, bicchieri, brocche. Oggetti immersi negli smalti bianchi, verde ramina, blu cobalto, avorio, colori che ricordano le maioliche dei palazzi barocchi.